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STUDIO MALFATTI INFORMA


Data pubblicazione:
03.04.2025


Eccesso di confidenza negli impianti PIR: un rischio concreto

La sicurezza negli stabilimenti industriali con pericolo di incidente rilevante può risultare minacciata da fattori che favoriscono l’insorgenza di errori umani, ossia comportamenti errati assunti dagli operatori nello svolgimento delle proprie mansioni quotidiane - ROMA - L’eccesso di confidenza nel compiere procedure di routine da parte degli operatori dei depositi di sostanze pericolose e degli impianti di processo, insieme alla fretta e alla stanchezza, può portare a incidenti anche gravi. La prevenzione, in questi casi, si basa su procedure chiare e una continua sensibilizzazione. Una scheda tecnica curata dal Dit dell’Inail (Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici) analizza nel dettaglio alcuni casi esemplificativi.

Rischi legati alla routine operativa. Negli impianti con pericolo di incidente rilevante (PIR), l’eccesso di confidenza degli operatori durante attività quotidiane come il carico e lo scarico di sostanze pericolose rappresenta una minaccia concreta. Nonostante la formazione periodica a cui sono sottoposti, anche gli operatori esperti talvolta sottovalutano i rischi, adottando inconsapevolmente comportamenti non idonei. Gli incidenti sono spesso causati da una valutazione non corretta delle modalità di uso delle attrezzature e di applicazione delle procedure previste, in particolare durante l’uso di macchine mobili come carrelli elevatori e gru. La fretta e la stanchezza a fine turno aumentano ulteriormente la probabilità di incidenti e quasi-incidenti.

Eventi critici: uso di attrezzature e gestione delle fasi di carico e scarico. Un numero significativo di eventi quasi-incidentali esaminati riguarda la valutazione erronea degli spazi di manovra e l’uso di carrelli elevatori, come nel caso di un carrellista che ha sollevato un pallet, causando la caduta di un fusto di isocianato ed il conseguente rilascio di prodotto. In altra occasione, si è assistito al ribaltamento di una gru a causa della fretta e soprattutto dell’eccessiva confidenza dell’operatore nella manovra prevista. Altri casi di incidenti e quasi-incidenti si sono verificati durante le fasi di carico e scarico dei serbatoi contenenti fluidi pericolosi, causandone lo sversamento, con un potenziale di rischio assai elevato.

Lezioni apprese e misure di prevenzione. Gli eventi analizzati nella scheda del Dit hanno evidenziato l’importanza di poter contare su procedure operative chiare e di univoca interpretazione. È essenziale mantenere una comunicazione efficace e definita, così come una continua sensibilizzazione dei lavoratori, perché acquisiscano piena consapevolezza dei rischi, e organizzare il lavoro tenendo in debita considerazione la stanchezza e la fretta a fine turno. Le anomalie segnalate dai sensori non vanno mai ignorate, anche se si è abituati a falsi allarmi. L’introduzione di sistemi automatici di blocco e regolazione nelle macchine e attrezzature, infine, va privilegiato, laddove possibile, al fine di sopperire all’errore umano.

FONTE: https://www.inail.it/portale/it/inail-comunica/news/notizia.2025.04.eccesso-di-confidenza-negli-impianti-pir-un-rischio-concreto.html


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